02/10/2017

Le foto della
Messa, Supplica,Processione
e Benedizione dell'uva

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27/11/2016

Ammissione
al servizio liturgico
di 14 ragazzi

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24/10/2016

Le foto della
Celebrazione della Cresima
in NOVITA

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22/07/2016

I ragazzi di Azione Cattolica
di Gambatesa
celebrano il Giubileo a Castelpetroso
e poi trascorrono il resto della giornata
a Rainbow MagicLand Valmontone.
Le foto in NOVITA'

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11/01/2016

In Notizie dalla DIOCESI:
Chiusura delle visite pastorali

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11/10/2015

In NOTIZIE DALLA DIOCESI:
Visita del Card. Pietro Parolin
Segretario di Stato di Sua Santità
alla Diocesi di Campobasso-Bojano.

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MESSA DEL SACRO CRISMA



SOLENNE CONCELEBRAZIONE EUCARISTICA PER LA CHIUSURA DELLE VISITE PASTORALI DELL'ARCIVESCOVO BREGANTINI
CATTEDRALE DI CAMPOBASSO 10-01-2016
Il Vicario Generale
 porge  gli auguri al
 Vescovo
Celebrazione
Eucaristica
Celebrazione
Eucaristica
Foto ricordo Foto ricordo


VISITA DEL CARD.  P. PAROLIN SEGRETARIO DI STATO DI SUA SANTITA' ALLA DIOCESI DI CAMPOBASSO-BOJANO
Lapide installata nella Cattedrale a ricordo della visita di S.S. Papa Francesco Il Vicario Generale saluta S. Em. il Card. Parolin all'inizio della Solenne Concelebrazione Eucaristica in Cattedrale Il Cardinale saluta e ringrazia il Vicario don Giuseppe Nuzzi Solenne Concelebrazione nella Cattedrale La benedizione della lapide
       



SOLENNE CHIUSURA DELLA CONVOCAZIONE DIOCESANA nella
CATTEDRALE DI CAMPOBASSO
20 SETTEMBRE 2015
(Prima della Celebrazione Eucaristica l'Arcivescovo ha consegnato al Vicario Generale l'onorificenza pontificia di Cappellano di Sua Santità concessa da Papa Francesco)







Auguri di Natale in Curia

 

 

22 dicembre 2014

Campobasso. Lunedì 22 dicembre alle ore 10,00 nella sala Romita della Curia arcivescovile di Campobasso c’è stato  il tradizionale  scambio di Auguri. Come è consuetudine il Vicario generale della curia don Giuseppe Nuzzi ha letto il messaggio del Natale a tutti i dipendenti e collaboratori della curia.   Dopo la lettura del messaggio l’arcivescovo S.E. mons. GianCarlo Bregantini ha impartito la benedizione ai presenti augurando un Natale di Pace Luce e Speranza.  Ad organizzare l’agape conviviale di prodotti tipici natalizi a Km. zero, l’economo don Michele Socci.

Il messaggio del Vicario:

«Eccellenza, è con grande gioia che oggi ci incontriamo con Lei per questo tradizionale momento prima del Santo Natale. A nome di tutta la Curia, dell’Istituto sostentamento clero, delle Pastorali e di tutti i Confratelli del Clero diocesano voglio esprimerLe gli auguri filiali  di Buon Natale e un nuovo Anno ricco di spirituali frutti per Lei e per tutta la Diocesi.

Nel mistero del Natale contempliamo l’amore infinito di Dio che si rivela e si fa dono a noi e attraverso noi vuole raggiungere il mondo intero.

Padre GianCarlo, ci benedica perché riusciamo anche noi a metterci sulle strade dell’annuncio come i pastori, a testimoniare il Natale come gli angeli ma soprattutto a interiorizzare nella contemplazione  e nella preghiera il mistero del Natale imminente».

 L’Addetto Stampa

Rita D’Addona




Messaggio di Papa Francesco

alla 67ª Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana

Cari Fratelli nell’episcopato,

con queste righe desidero esprimere la mia vicinanza a ciascuno di voi e alle Chiese in mezzo alle quali lo Spirito di Dio vi ha posto come Pastori. Questo stesso Spirito possa animare con la sua sapienza creativa l’Assemblea generale che state iniziando, dedicata specialmente alla vita e alla formazione permanente dei presbiteri.

A tale proposito, il vostro convenire ad Assisi fa subito pensare al grande amore e alla venerazione che san Francesco nutriva per la Santa Madre Chiesa Gerarchica, e in particolare proprio per i sacerdoti, compresi quelli da lui riconosciuti come “pauperculos huius saeculi” (dal Testamento).

Tra le principali responsabilità che il ministero episcopale vi affida c’è quella di confermare, sostenere e consolidare questi vostri primi collaboratori, attraverso i quali la maternità della Chiesa raggiunge l’intero popolo di Dio. Quanti ne abbiamo conosciuti! Quanti con la loro testimonianza hanno contribuito ad attrarci a una vita di consacrazione! Da quanti di loro abbiamo imparato e siamo stati plasmati!

Nella memoria riconoscente del cuore ciascuno di noi ne conserva i nomi e i volti.

Li abbiamo visti spendere la vita tra la gente delle nostre parrocchie, educare i ragazzi, accompagnare le famiglie, visitare i malati a casa e all’ospedale, farsi carico dei poveri, nella consapevolezza che “separarsi per non sporcarsi con gli altri è la sporcizia più grande” (L. Tolstoj). Liberi dalle cose e da se stessi, rammentano a tutti che abbassarsi senza nulla trattenere è la via per quell’altezza che il Vangelo chiama carità; e che la gioia più vera si gusta nella fraternità vissuta.

I sacerdoti santi sono peccatori perdonati e strumenti di perdono. La loro esistenza parla la lingua della pazienza e della perseveranza; non sono rimasti turisti dello spirito, eternamente indecisi e insoddisfatti, perché sanno di essere nelle mani di Uno che non vien meno alle promesse e la cui Provvidenza fa sì che nulla possa mai separarli da tale appartenenza. Questa consapevolezza cresce con la carità pastorale con cui circondano di attenzione e di tenerezza le persone loro affidate, fino a conoscerle una a una.

Sì, è ancora tempo di presbiteri di questo spessore, “ponti” per l’incontro tra Dio e il mondo, sentinelle capaci di lascia intuire una ricchezza diversamente perduta.

Preti così non s’improvvisano: li forgia il prezioso lavoro formativo del Seminario e l’Ordinazione li consacra per sempre uomini di Dio e servitori del suo popolo. Ma può accadere che il tempo intiepidisca la generosa dedizione degli inizi e, allora, è vano cucire toppe nuove su un vestito vecchio: l’identità del presbitero, proprio perché viene dall’alto, esige da lui un cammino quotidiano di riappropriazione, a partire da ciò che ne ha fatto un ministro di Gesù Cristo.

La formazione di cui parliamo è un’esperienza di discepolato permanente, che avvicina a Cristo e permette di conformarsi sempre più a Lui. Perciò essa non ha un termine, perché i sacerdoti non smettono mai di essere discepoli di Gesù, di seguirlo. Quindi, la formazione in quanto discepolato accompagna tutta la vita del ministro ordinato e riguarda integralmente la sua persona e il suo ministero. La formazione iniziale e quella permanente sono due momenti di una sola realtà: il cammino del discepolo presbitero, innamorato del suo Signore e costantemente alla sua sequela (cfr Discorso alla Plenaria della Congregazione per il Clero, 3 ottobre 2014).

Del resto, fratelli, voi sapete che non servono preti clericali, il cui comportamento rischia di allontanare la gente dal Signore, né preti funzionari che, mentre svolgono un ruolo, cercano lontano da Lui la propria consolazione.

Solo chi tiene fisso lo sguardo in ciò che è davvero essenziale può rinnovare il proprio sì al dono ricevuto e, nelle diverse stagioni della vita, non smettere di fare dono di sé; solo chi si lascia conformare al Buon Pastore trova unità, pace e forza nell’obbedienza del servizio; solo chi respira nell’orizzonte della fraternità presbiterale esce dalla contraffazione di una coscienza che si pretende epicentro di tutto, unica misura del proprio sentire e delle proprie azioni.

Vi auguro giornate di ascolto e di confronto, che portino a tratteggiare nuovi itinerari di formazione permanente, capaci di coniugare la dimensione spirituale con quella culturale, la dimensione comunitaria con quella pastorale: sono questi i pilastri di vite formate secondo il Vangelo, custodite nella disciplina quotidiana, nell’orazione, nella custodia dei sensi, nella cura di sé, nella testimonianza umile e profetica; vite che restituiscono alla Chiesa la fiducia che essa per prima ha posto in loro.

Vi accompagno con la mia preghiera e la mia Benedizione, che estendo, per intercessione della Vergine Maria, a tutti i sacerdoti della Chiesa in Italia e a quanti lavorano al servizio della loro formazione; e vi ringrazio per le vostre preghiere per me e per il mio ministero.

FRANCESCO

Dal Vaticano, 8 novembre 2014





Lettera di S.S. Papa Francesco a Mons. BREGANTINI




20° di EPISCOPATO di S. E. MONS. BREGANTINI
Cattedrale di Campobasso 8 aprile 2014



PAPA FRANCESCO A CAMPOBASSO E ISERNIA IL 5 LUGLIO 




PELLEGRINAGGIO DIOCESANO ALL'ABBAZIA DI GOLETO
Oggi 30 marzo 2014, anche i nostri ragazzi si sono uniti ai giovani della Diocesi che, insieme al Vescovo Mons. Giancarlo Bregantini, hanno trascorso e condiviso una giornata di spiritualità.
Il tema della giornata si è incentrato su una riflessione personale della propria fede, partendo dal concetto di Felicità.
     A suggerire questo tema ha contribuito il particolare luogo dove si è svolta la giornata: l'abbazia di Goleto, uno dei primi monasteri ad essere fondato. Costruzione solenne ma essenziale che propria nell'essenzialità delle sue mura ha riportato nella mente e nei cuori dei nostri ragazzi la convinzione che la vera felicità non possa che nascere dalla purezza e semplicità delle cose, rinunciando agli effimeri e pericolosi beni materiali. Non a caso il pellegrinaggio, che apre la strada al GMG 2016 a Cracovia, si è svolto nel periodo più fecondo, quello quaresimale.                                          Liliana
 

30-03-2014



 

 notizia del 2014-03-25 14:56:50



Via Crucis, le meditazioni di mons. Bregantini:

"Nel volto dell’uomo che soffre c'è il profilo di Gesù"


Sarà mons. Giancarlo Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Boiano, a scrivere quest’anno le meditazioni per la Via Crucis del Venerdì Santo, che si svolgerà il 18 aprile prossimo come da tradizione al Colosseo di Roma, presieduta da Papa Francesco e trasmessa dalla Rai in mondovisione. Roberta Gisotti ha intervistato il presule, noto per il suo impegno sociale sul territorio in difesa degli ultimi e per l'affermazione della cultura della legalità.

Sessantatré anni, nativo del Trentino, un passato in gioventù da operaio, per 13 anni vescovo di Locri in Calabria terra ad alta densità di criminalità organizzata, fece scalpore il suo libro di orazioni "La preghiera sfida la mafia". Nominato da Benedetto XVI nel 2007 alla guida della diocesi di Campobasso-Boiano, presidente della Commissione Cei per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace. Mons. Bregantini, come ha accolto la notizia e quale è stato il suo primo pensiero di fronte a questa occasione: responsabilità, chiamata del Signore?

R. – Sì, proprio una chiamata del Signore, che mi ha permesso di vivere prima di tutto la gratitudine particolarissima alla figura di Papa Francesco, che è già nel cuore di tutti. Secondo, ne è stata onorata, in maniera indiretta ma vitale, anche la mia diocesi di Campobasso-Boiano. E terza cosa, ho sentito vivissima nello scrivere la forza della Via Crucis. Mai come in questa occasione ho sentito vera la passione di Gesù, collegata con la passione dell’uomo, nella preghiera e nella riflessione.

D. – Quale sarà il tema portante delle meditazioni?

R. – Il tema che mi è stato affidato, in maniera molto saggia, dal Vaticano è proprio questo: "Volto di Cristo, volto dell’uomo". Questo è il titolo che svilupperò con l’aiuto del Signore. Davanti al volto dell’uomo che soffre, di profilo c’è sempre il volto di Gesù. E, più guardi quello dell’uomo, più scopri che dietro c’è bisogno del suo volto. E più leggi il volto di Gesù, più senti che s’incarna oggi nelle mille sofferenze del nostro tempo, ma che Lui è già presente in ogni lacrima. Non la lascia però senza risposta. Ci guarda, ci osserva e l’asciuga, come ha fatto con il tradimento, il rinnegamento di Pietro.

D. – Ci saranno dei temi particolari per ogni Stazione della Via Crucis? Pensando alla sua personalità, anche umana, viene da pensare che ci saranno anche dei temi sociali...

R. – Certo, quasi tutti, stazione per stazione. Saranno intessuti però sempre di spiritualità, con lo sguardo alla crisi di oggi, alla realtà della disoccupazione, del precariato giovanile, al mondo del carcere, al mondo della droga, al dramma degli ammalati, specialmente degli ammalati terminali, alla situazione difficile di tante realtà senza speranza. E poi, molto importante, è anche sentire che tutte le situazioni sono sempre segnate da tanta forza che nasce proprio dalla Parola di Dio. I versetti di ogni stazione sono scelti proprio in relazione al tema e alla riflessione. Ogni stazione, poi, si conclude con una preghiera. Io mi sono ispirato a due figure, che mi hanno aiutato nella mia vita di Stimmatino - io appartengo a questa piccola Congregazione degli Stimmatini: la figura di San Gaspare Bertoni, quale fondatore degli Stimmatini – due secoli fa, a Verona, nel 1816 – e poi la figura di un uomo di grande fede, vissuto a Campobasso, morto 25 anni fa, fra’ Immacolato, che è stato 50 anni a letto e che ha scritto anche lui una Via Crucis essenziale, alla quale io mi sono ispirato in certi momenti particolari.

D. – Troveremo eco del richiamo di Papa Francesco a portare, a vivere il Vangelo nelle periferie del mondo?

R. – Ah, certo! La Via Crucis è tutto un omaggio alla Evangelii Gaudium. In alcuni tratti, l’ho citata espressamente, in altri appare in tutta la sua bellezza di contenuti. E’ diventata per me – la Evangelii Gaudium – una parola lucidissima, che ci aiuta proprio a leggere fino in fondo i drammi di oggi, dentro il volto però luminoso e misericordioso soprattutto di Gesù. Perché come dice Francesco all’inizio: "Senza Gesù noi non avremmo né luce, ma con Lui vinceremo le paure, le tenebre, il vuoto e l’isolamento". Tutta una serie, cioè, di messaggi che lui ci lascia in questa splendida Esortazione.

Testo proveniente dalla pagina http://it.radiovaticana.va/news/2014/03/25/via_crucis,_le_meditazioni_di_mons._bregantini:_nel_volto_dell%E2%80%99uomo/it1-784707
del sito Radio Vaticana





ARCIDIOCESI CAMPOBASSO-BOJANO

UFFICIO SCUOLA

Via Mazzini 76

86100 CAMPOBASSO tel.0874\60694 – fax.0874\482864

Email: uffscuolaliturg@aliseo.it

 

 

Prot.42/se2/ins0005 Campobasso 07 marzo 2014

Al Sig. DIRIGENTE USR – MOLISE

Al Sig. DIRIGENTE U.S.P. – CAMPOBASSO/ISERNIA Ai Sigg. DIRIGENTI SCOLASTICI

Ai Responsabili Diocesani degli Uffici-Scuola

A tutti i Sigg. docenti delle scuole di ogni ordine e grado

Ai Sigg. Docenti IRC specialisti e non

Alle Inss. delle Scuole Paritarie

Alla Dott.ssa Antonietta PEZZA-USP ISERNIA

e, p. c. a S..E. Mons. G. M. BREGANTINI

S.E. Mons. S. VISCO

S.E. Mons. G. DE LUCA

S.E. Mons. A. SCOTTI

S. E. Mons. M. SECCIA

OGGETTO – ROMA, 10 MAGGIO, PIAZZA S. PIETRO – LA CHIESA PER LA SCUOLA

Facendo seguito alle comunicazioni telefoniche date ai responsabili degli uffici-scuola e all’annuncio dato ai nostri insegnanti nel corso dell’incontro su "La giornata dell’Educatore", si comunica che il 10 Maggio Papa Francesco incontrerà in Piazza S. Pietro, alle ore 15.00, il mondo della scuola italiana, iniziativa inserita nel decennio pastorale in corso per condividere nella gioia gli "orientamenti pastorali – Educare alla vita buona del Vangelo – che sottolineano l’importanza dell’educazione per la vita della Chiesa e della società" (dalla comunicazione CEI agli uffici scuola diocesani).

Riporto solo alcune delle iniziative che la Cei propone come preparatorie:

Animazione del territorio

Incontro con le Autorità scolastiche, a livello diocesano e regionale

Animazione pastorale parrocchiale e diocesana (eventi diocesani e almeno uno regionale)

il tutto inserito in un progetto di "Settimana dell’educazione" che la CEI suggeriva di svolgere nel periodo comprendente la festività di S. Giovanni Bosco (31 gennaio) e/o la "Giornata della vita" (2 febbraio). Considerando, però, che il periodo fine gennaio/febbraio in tutte le scuole sono in svolgimento operazioni di scrutinio, consigli di classe, incontri con genitori e consegna schede, open-day… , questo ufficio ha ritenuto opportuno che le iniziative si possano svolgere secondo un calendario di due/tre incontri da dislocare nel periodo marzo/aprile. Ogni diocesi può programmare le iniziative secondo i propri specifici programmi di formazione in autonomia o in collaborazione con altre diocesi, e, possibilmente, dandone notizia a questo ufficio-scuola regionale.

Per i dirigenti Scolastici vedremo quando l’Arcivescovo Mons,GianCarlo M. Bregantini potrà inserire nel proprio calendario una data di incontro. Ad ogni modo, poiché quasi tutte le scuole funzionano anche il sabato, e molti dei nostri insegnanti sono impegnati in quel giorno settimanale, ai Signori Dirigenti Scolastici a cui la presente è diretta, si chiede gentilmente di favorire eventuali scambi nell’orario di servizio perché chi vuole possa partecipare.

Agli insegnanti, ai quali saranno inviate di volta in volta comunicazioni sulle iniziative che saranno programmate, si chiede:

di voler collaborare anche nel suggerimento di tematiche rispondenti alla portata dell’evento di prendere contatti con i parroci e/o i catechisti delle rispettive sedi di lavoro, per concordare iniziative da svolgersi anche a livello locale, con possibile coinvolgimento delle famiglie di comunicare ogni cosa, tempestivamente, a questo Ufficio Scuola.

Ringrazio tutti fin da ora per l’attenzione e la collaborazione.

Inoltro anche, perché abbiate ulteriori indicazioni, quanto inviato dalla Prof.ssa Michelina Petracca, responsabile regionale per l’Abruzzo, che ha partecipato ad un apposito incontro presso la CEI.

Intanto, vi informo che ci sarà il 1° incontro per gli insegnanti, con Mons. Bregantini, 19 Marzo, alle ore16.00, presso la Sala Celestino V

In attesa di riscontri, saluto cordialmente.

 

Il Direttore dell’Ufficio Scuola della Diocesi

                                                                Linetta Mazzilli Colavita

 

 

 

CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Ufficio Nazionale per le comunicazioni sociali

Domenica 9 marzo, l’invito della CEI

Una preghiera per l’Ucraina

"La Quaresima è tempo di preghiera, di una preghiera più intensa, più prolungata, più assidua, più capace di farsi carico delle necessità dei fratelli", ha ricordato il Santo Padre nella celebrazione delle ceneri che mercoledì ha aperto la Quaresima; è tempo di una "preghiera di intercessione, per intercedere davanti a Dio per tante situazioni di povertà e di sofferenza".

In questo spirito la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana chiede che in tutte le chiese domenica 9 marzo ci sia un’intenzione di preghiera per la pace in Ucraina. A fronte di una situazione fattasi estremamente delicata, i Vescovi italiani fanno proprio inoltre l’auspicio espresso all’Angelus domenica scorsa dallo stesso Papa Francesco, affinché le diverse componenti di quel Paese sappiano adoperarsi per il superamento delle incomprensioni e per costruire insieme il futuro della Nazione. Nel contempo, chiedono alla comunità internazionale di sostenere ogni iniziativa che sia in favore del dialogo e della concordia.

La preghiera a cui invita la CEI vuol essere anche un segno tangibile di vicinanza alla numerosa comunità di ucraini residenti in Italia, comprensibilmente preoccupata per la sorte di familiari che vivono in Ucraina.

Intanto si è costituito anche un gruppo di lavoro che vede coinvolte diverse Caritas nazionali europee, inclusa Caritas Italiana, che da anni sono impegnate sul territorio con programmi di sostegno alla popolazione ucraina.

Roma, 7 marzo 2014

 

 

MOSTRA di Arte Sacra

" TI CHIAMERAI PIETRA"

NELL'EX CIRCOLO SANNITICO a CAMPOBASSO

dal 23 al 30 marzo

 

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CONVOCAZIONE DIOCESANA 2013

 

Da Moliseinsieme

 

 

Il nostro seminarista Donato Colacicco,  in Brasile per la GMG, sta realizzando un murales con l'immagine dell' Addolorata  di Castelpetroso come segno di gratitudine  e di speranza per i numerosi molisani in Brasile.
 

 

GMG - BRASILE

 

 

 

 

 

 

 

MEETING DEI GIOVANI

 

GIORNATA della "SCUOLA APERTA"

I Vescovi del Molise invitano le famiglie, le comunità cristiane e gli amministratori locali  a riflettere sui gravi problemi in cui versano le Scuole Paritarie Cattoliche.

 

AUGURI ALL'ARCIVESCOVO DALLA CURIA E DAGLI UFFICI PASTORALI